Twilight <<perciò, ti senti pronta?>>. <<ehm>>, deglutii. <<sì>>. Sorrise e inclinò la testa fino a sfiorarmi con le labbra fredde l'incavo sotto il mento. <<adesso?>>, disse in un soffio e mi fece sentire il fiato fresco sul collo. Involontariamente, rabbrividii. <<sì>>, sussurrai, per nascondere che la voce mi tremava. Se pensava che stessi bluffando, si sbagliava di grosso. Avevo già deciso, ero sicura. Non importava che in quel momento fossi rigida come una tavola di legno, stringessi i pugni e respirassi a malapena... Rise cupo e si allontanò. Sembrava deluso. <<secondo te cederei così facilemente?>>, chiese sarcastico, ma con un filo di amarezza. <<sognare non costa niente>>. Sgranò gli occhi. <<questo sarebbe il tuo sogno? Diventare un mostro?>>. <<non proprio>>, risposi, rabbuiandomi alla parola che aveva scelto. Mostro, figuriamoci. <<più che altro, sogno di restare con te per sempre>>. La sua espressione cambiò, resa mesta e dolce dal sottile dolore che m'incrinava la voce. <<bella>>. Con le dita sfiorò il contorno delle mie labbra. <<starò sempre con te. Non ti basta?>>. Il sorriso mi si aprì sotto le sue dita. <<mi basta, per ora>>. La mia tenacia lo fece spazientire. Nessuno dei due si sarebbe arreso, quella sera. Dalla sua bocca uscì uno sbuffo che somigliava più a un ruggito. Gli sfiorai il viso. <<stammi a sentire. Ti amo più di qualsiasi altra cosa al mondo, senza eccezioni. Non ti basta?>>. <<sì, mi basta>>, rispose, sorridendo. <<mi basta per sempre>>. E mi sfiorò di nuovo il collo con le labbra fredde.
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